Anni '30
Le partite si disputano inizialmente nel cortile della Caserma Oberdan, per poi spostarsi nel 1919 nel campo di Muggia. Nella stagione 1921-22 la società alabardata avvia i lavori per la costruzione di un campo di calcio nell'area di Montebello che viene inaugurato il 6 ottobre 1929 con la partita contro il Torino. Dieci anni dopo, vengono gettate le basi per uno stadio degno della città e dell'Unione che, dopo aver avuto vari nomi, finalmente nella stagione 1967-68 viene battezzato Giuseppe Grezar in ricordo del compianto giocatore alabardato.
La Triestina nei versi di Saba
Le prodezze e le glorie calcistiche dei giocatori alabardati vengono rese eterne da due poesie scritte dal poeta triestino Umberto Saba che, con occhio da poeta e cuore da tifoso, segue i campionati degli Anni Trenta:
Tre momenti
Di corsa usciti a mezzo il campo,
date
prima il saluto alle tribune. Poi,
quello che nasce poi,
che all'altra parte rivolgete, a quella
che più nera si accalca, non è cosa
da dirsi, non è cosa ch'abbia un nome.
Il portiere su e giù cammina come
sentinella. Il pericolo
lontano è ancora.
Ma se in un nembo s'avvicina, oh allora
una giovane fiera si accovaccia
e all'erta spia.
Festa è nell'aria, festa in ogni via.
Se per poco, che importa?
Nessun'offesa varcava la porta,
s'incrociavano grida ch'eran razzi.
La vostra gloria, undici ragazzi,
come un fiume d'amore orna Trieste.
Squadra paesana
Anch'io tra i molti vi saluto,
rosso-alabardati, sputati
dalla terra natia, da tutto un popolo amati.
Trepido seguo il vostro gioco.
Ignari esprimete con quello antiche cose
meravigliose sopra il verde tappeto,
all'aria, ai chiari soli d'inverno.
Le angoscie che imbiancano
i capelli all'improvviso,
sono da voi così lontane!
La gloria vi dà un sorriso fugace:
il meglio onde disponga.
Abbracci corrono tra di voi, gesti giulivi.
Giovani siete, per la madre vivi;
vi porta il vento a sua difesa. V'ama
anche per questo il poeta, dagli altri
diversamente - ugualmente commosso.
Gli anni di Rocco, Pasinati e Colaussi
Nereo Rocco, dopo 117 presenze in campionato, viene consacrato quale stella emergente del calcio italiano con l'esordio in maglia azzurra durante la partita disputata dalla Nazionale Italiana contro l'Ungheria nell'ottobre 1933. La stagione 1933-34 lo vede protagonista con ben 17 reti. Ma saranno le stagioni dal 1935 al 1938 a consacrarlo definitivamente assieme a Pasinati e Colaussi.















