Cinquantaseiesima Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra: L'iniziativa dell'AIFO negli stadi di serie A e B con Lega Calcio e AIAC
Triestina - Bari per la solidarietà: "Vinciamo assieme la partita contro la lebbra"
Il mondo del calcio si mobilita in questo week-end per i malati di lebbra. Per un giorno, sotto i riflettori degli stadi italiani vi saranno i 10 milioni di persone che nei paesi più poveri soffrono a causa di una delle malattie più terribili e trascurate: la lebbra
trieste 23-01-2009L'iniziativa di solidarietà, promossa dall'AIFO per la 56a Giornata mondiale dei malati di lebbra, ha incontrato la generosa adesione dell'AIAC (Associazione italiana degli allenatori di calcio) e della Lega Calcio, che ha permesso l'ingresso in campo, nel turno di campionato del 24-25 gennaio, di uno striscione con lo slogan "Vinciamo insieme la partita contro la lebbra", in tutti gli stadi di serie A e B.
La lebbra è una malattia da cui oggi si può guarire con facilità grazie ai farmaci, ma che colpisce ancora oltre 250.000 persone ogni anno nel mondo. Un problema ignorato dai mass media perché lontano dalla nostra vita di ogni giorno, e tuttavia ancora drammaticamente attuale, un male che ancor più delle altre malattie dimenticate testimonia la condizione di povertà estrema, la privazione dei più elementari diritti sociali e sanitari che colpisce gran parte dell'umanità.
La dignità e la bellezza di ogni persona trovano una delle più nobili espressioni nello sport: nasce da qui la scelta dell'AIAC di sostenere l'AIFO, per il secondo anno consecutivo, nelle iniziative della Giornata mondiale dei malati di lebbra. Lo sport è promotore di valori etici e sociali, fattore di sviluppo della persona e della società, strumento di affermazione del diritto fondamentale di ciascuno a vivere con pienezza la propria esistenza, unione del corpo e dello spirito per una realizzazione completa della nostra umanità. E' per questo che assume una particolare importanza il sostegno dell'AIAC e quello, confermato anch'esso per il secondo anno, della Lega Calcio, che ha concesso all'AIFO di promuovere la Giornata mondiale dei malati di lebbra negli stadi in occasione della giornata di campionato del 24 e 25 gennaio 2009, per mezzo di uno striscione che sarà esposto al centro del campo prima dell'inizio delle partite e di una sciarpa che gli allenatori indosseranno durante e dopo la partita.
In occasione di tale giornata, i volontari dell'AIFO distribuiranno al pubblico volantini e materiale informativo, mediante il quale chi lo vorrà potrà contribuire in modo concreto a vincere la partita contro la lebbra: ogni aiuto, anche minimo, sarà preziosissimo per raggiungere questo nobile traguardo.
Significativo, a tale proposito, il messaggio rivolto all'AIFO dal dott. Renzo Ulivieri, Presidente AIAC, lo scorso gennaio: "Trovo bellissimo leggere sotto il simbolo dell’Aifo, una frase illuminante: «dal 1961 con gli ultimi». Una vita con gli ultimi. Pensare che il mio mondo (e non solo quello), il calcio professionistico, è portato solo a ragionare in funzione dei primi. E invece la partita vera da vincere, quella per la vita, quella contro una malattia terribile, è la vostra. Mi piacerebbe dire in questa occasione, con pudore e orgoglio, la nostra".
Fonte: www.aifo.it
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